All’ultimo respiro… la magia del Mancio regala la vittoria su Imola (76-75)

All’ultimo respiro… la magia del Mancio regala la vittoria su Imola (76-75)

Emozioni a non finire al Pala Cattani di Faenza, con la Fortitudo – ancora priva di Fultz e Chillo – che prima sembra regalare a Imola una vittoria insperata, dopo essere stata avanti anche di 16 punti nel terzo quarto e che invece riesce a portarla a casa con la magia del Mancio a fil di sirena. Però, ci sarà molto da riflettere sull’andamento di questa partita, soprattutto sull’incapacità di gestire gioco e vantaggio da parte della squadra, con McCamey richiamato spesso in panchina da coach Boniciolli, anche in momenti chiave del match.

La partita inizia a ritmi elevati e con grande equilibrio e ottime percentuali al tiro. Vantaggi minimi da una parte e dall’altra e la Fortitudo dà l’impressione di sciupare occasioni per prendere in mano il gioco, con palle perse banali e qualche distrazione difensiva che permette agli imolesi di rimanere a contatto, anzi di chiudere avanti la prima frazione (20-19), grazie soprattutto alla verve del baby Penna.

Il secondo quarto presenta subito un problema per gli uomini di coach Boniciolli, che raggiungono il bonus falli dopo appena due minuti e mezzo. I padroni di casa non ne approfittano, soffrendo la maggiore intensità difensiva dei bolognesi e quando Legion e un chirurgico Cinciarini trovano la via del canestro con una bella striscia, Bologna finalmente allunga raggiungendo 7 lunghezze di vantaggio, mantenute alla sirena del riposo lungo (37-44). Da notare come Boniciolli scelga di richiamare in panchina McCamey per gli ultimi cinque minuti del quarto, affidando la regia all’estemporaneo duo Amici-Cinciarini, che male non fa e anzi la manovra biancoblu sembra essere addirittura più fluida.

Le cifre all’intervallo raccontano di una prevalenza Fortitudo in tutte le voci statistiche, tranne le palle perse, con un convincente predominio a rimbalzo (19-11).

Legion apre il terzo periodo con una tripla, ma Gasparin con cinque punti di fila ricuce lo strappo (44-48) e per fortuna che un sempre più positivo Giovanni Pini con un gioco da tre punti, dopo un rimbalzo d’attacco, a ristabilire le distanze. Poi, con una serie di tiri liberi, la Effe allunga raggiungendo la doppia cifra di vantaggio (46-61), dando l’impressione di una partita ormai già decisa. Ma David Bell non ci sta e con due bombe cerca di svegliare i suoi, che con Aviti e il canestro finale di Penna riescono a chiudere il quarto a un -8 (58-66) che lascia ancora speranze agli imolesi.

Cinciarini spinge ancora in avanti la Effe, ma tre palle perse consecutive in attacco consentono agli uomini di Cavina di riaprire il match, arrivando con la tripla di Gasparin al -6 (64-70) quando ancora mancano cinque minuti alla sirena finale. E’ Wilson a caricarsi sulle spalle Imola, la Fortitudo non segna più e con i liberi di Aviti e Maggioli i padroni di casa arrivano alla parità (72-72) a due minuti dal termine e con Bell mettono addirittura  il naso avanti. Sull’ennesima palla persa in attacco Legion commette antisportivo, Penna ne mette solo uno dalla lunetta portando a +2 (75-73) i biancorossi. Ultimo attacco della Fortitudo con la palla che sembra bruciare nella mani dei bolognesi e il Mancio, con un tiro tutto sbilanciato da otto metri infila la più incredibile delle bombe, regalando alla Effe all’ultimo respiro una vittoria che sembrava ormai buttata via.

FORTITUDO: Mancinelli 15, Cinciarini 20 (6/9 da due, 1/1 da tre), McCamey 9, Amici 7, Legion 16, Italiano 2, Bryan, Pini 7, Gandini

IMOLA: Maggioli 8, Prato 8, Penna 8, Bell 19, Wilson 13, Alviti 11, Rossi, Simioni, Gasparin 8.

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