A Jesi arriva Marques Green e la Fortitudo sprofonda (84-61)

A Jesi arriva Marques Green e la Fortitudo sprofonda (84-61)

L’immagine, peraltro non nuova, di coach Boniciolli seduto in panchina che lascia al vice Comuzzo la guida tecnica della squadra, descrive più di ogni altro commento una domenica che sarebbe un eufemismo definire da dimenticare. L’arrivo a Jesi di un playmaker (vero) come Marques Green e l’inevitabile scossa data ad una squadra come quella marchigiana che certo non stava attraversando un momento felice, non può da sola giustificare una prestazione come quella biancoblu, sprofondati ad un certo punto a -28, senza un apprezzabile segnale di reazione. E’ evidente come stasera siano emersi tutti i problemi della Fortitudo, in parte mascherati nelle ultime partite disputare al calore del PalaDozza.

Salviamo forse Chillo e Gandini, almeno per la loro generosità sotto canestro. Diamo – con un giudizio altrettanto generoso – per non pervenuto i nostri due stranieri. E poi basta, non c’è altro da commentare, avanti e cerchiamo di voltare pagina in fretta.

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