15 minuti terribili condannano la Fortitudo a Chieti: 67-76

15 minuti terribili condannano la Fortitudo a Chieti: 67-76

Chieti, per i fortitudini, riporta a due nomi che in momenti diversi hanno contribuito in modo importante alla nostra storia: Dante Anconetani e Stefano Mancinelli, teatini appunto di nascita. Stasera Chieti significa però anche la sesta sconfitta esterna in sette gare disputate, due punti che nei primi venti minuti sembravano alla portata della squadra di Matteo Boniciolli, recuperato in panchina in extremis dopo gli acciacchi di questa settimana.

 
Il primo quarto si apre bene per la Fortitudo, che quando riesce ad andare al tiro lo fa con ottime percentuali. Montano apre le danze con cinque punti e un assist permettendo un piccolo allungo (9-4). Il problema sono le palle perse, figlie non solo della palese volontà di alzare il ritmo della gara, che consentono a Chieti di ribaltare la situazione con un parziale di 10-0, con Lilov che comincia a scaldare la mano dopo una serie di padelle iniziali. Il primo periodo si chiude quindi sul 19-15 per i padroni di casa.
 
 
Subito ad inizio del secondo quarto la Fortitudo riesce a rimettere le cose a posto con Ed Daniel che prende iniziative continue anche dalla media, con un buon contributo anche di Francesco Quaglia, al suo esordio come primo cambio dei lunghi in attesa dell’ingresso nel roster di Valerio Amoroso. Matteo Montano continua nella sua performance di livello assoluto, chiudendo i primi venti minuti con 17 (3/3 nelle bombe), mentre i 10 rimbalzi a metà gara di Daniel suggellano il dominio biancoblu sotto le plance (23 contro 15).
 
Si va così all’intervallo con 4 punti di vantaggio (33-29), con Chieti che su 34 tentativi ne ha scagliati ben 21 da oltre la linea dei 6,75 (realizzandone peraltro solo 5).
La Proger fa però presto a ritrovare confidenza con il canestro, grazie ad una migliore circolazione di palla, mentre la Fortitudo si spegne in attacco, non trovando più le soluzioni veloci dei primi venti minuti. Così Chieti piazza un altro parziale di 10-0, prima che Nazareno Italiano spezzi un digiuno di punti che durava da più di cinque minuti. Sul 41-41, però altro black out offensivo e i teatini allungano a +6 (47-41) grazie alle iniziative di Monaldi e ad una bomba centrale di Armwood.
 
L’approccio agli ultimi dieci minuti è sconcertante: Piccoli viene lasciato libero di insaccare una tripla dall’angolo e sull’azione successiva Sorrentino perde banalmente il pallone. Il vantaggio di Chieti sale in doppia cifra (51-41), quando si sveglia dal letargo anche Marco Allegretti con due bombe consecutive che scavano un solco che appare già incolmabile (57-43) quando mancano ancora otto minuti al fischio finale. Per Chieti adesso il canestro è largo il doppio, entra tutto sulle ali dell’entusiasmo, mentre tra le fila biancoblu continua a regnare una sconsolante confusione offensiva, a cui si accoppia una palese incapacità di mantenere alta la pressione in difesa come nei primi due quarti. L’ingresso in campo di Luca Campogrande ridà però improvvisamente intensità alla Effe, che riesce a ricucire lo svantaggio fino al -4, con Daniel in panchina negli ultimi minuti (???), ma due giochi da tre punti (canestro e fallo) di Ivan Lilov fanno calare il sipario su una partita che però era già stata persa molto prima.
 
Finisce 76-67 per i padroni di casa ed è una giusta e meritata sconfitta, per come si è sviluppato l’incontro nei secondi venti minuti, nei quali Matteo Montano non è più riuscito a trovare la via del canestro ed a lungo Ed Daniel è sembrato il solo ad avere la forza di combattere sotto canestro. E’ chiaro che si tratta di un periodo di assestamento, con rotazioni ristrette, in cui ci sarà da rimettere in campo Flowers, inserire Amoroso e soprattutto recuperare al meglio due elementi, come Candi e Carraretto, che sembrano i lontani parenti di quelli visti all’opera fino a poche giornate fa.
 
La Fortitudo chiude il girone di andata con 8 vittorie e 7 sconfitte, con una sola vittoria esterna. Domenica si va a Mantova, per la prima di ritorno. La via per i playoff si apre con l’ennesima trasferta e contro una squadra che ha sbancato in scioltezza Recanati e viaggia a stretto contatto con le primissime della classifica.
 
PROGER CHIETI: Sergio 10, Piccoli 7, Lilov 22, Monaldi 15, Armwood 7, Allegretti 12, Piazza 3, Vedovato, Clemente ne, Marchetti ne, Sipala ne, De Martino ne. All.: Galli
FORTITUDO: Daniel 15 (13 rimbalzi), Montano 17, Raucci 4, Sorrentino, Italiano 13 (6 rimbalzi e 4 palle recuperate), Quaglia 6 (10 rimbalzi), Candi 2, Carraretto 5, Campogrande 5, Rovatti ne, Errera ne. All. Boniciolli
 
CLASSIFICA: Brescia 24, Imola 22, Mantova e Treviso 20, Verona e Roseto 18, FORTITUDO e Ravenna 16, Trieste e Treviglio 14, Legnano, Chieti e Ferrara 12, Jesi 10, Recanati 8, Matera 4.
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